lunedì 20 luglio 2009

Acquario Biotopo Ticino






Acquario Biotopo - Fiume Ticino
(un vero biotopo)




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Premessa


Il fiume Ticino (uno dei più puliti in Italia) è un grande pezzo della mia vita, rappresenta la mia infanzia e la mia adolescenza ... i bagni estivi, le grigliate con tutta la famiglia, le traversate a nuoto, le pedalate lungo i suoi argini ... il primo bacio ... insomma un mare di ricordi e di emozioni, al punto che io sono solito chiamarlo "il mio fiume".

La zona ove andavo da bambino con i miei genitori (e ove ancora adesso saltuariamente faccio il bagno con mio figlio in barba al divieto di balneazione) è un'ansa tranquilla e ghiaiosa, ricca di fauna e di flora acquatica, ove da sempre le alborelle vengono a riprodursi da Maggio a Luglio. Un vero paradiso naturale, anche se ultimamente in parte rovinato dalla maleducazione e dall'incuria dell'uomo, incapace di conservare quanto la natura crea e dona.

Ricordo quante volte tornai dal Ticino con degli avannotti, magari catturati con un semplice bicchierino di plastica, per poi vederli puntualmente e tristemente perire a casa in una vaschetta di plastica. Avrei voluto essere in grado di offrirgli un ambiente di vita artificiale ma idoneo e funzionante in cui vederli crescere, ed in cui portarmi a casa un pezzetto di quel magico fiume, di quelle estati spensierate, ma non fui mai in grado di farlo ... così alla fine mi convinsi che era un desiderio impossibile da realizzare.


... mi sbagliavo.




Alcune foto da me recentemente scattate al Ticino.


















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Le prove


A trent'anni di distanza ho decisamente cambiato opinione e ritengo realizzabilissimo quel mio sogno infantile mai dimenticato.

Nasce così l'idea di un acquario biotopo dedicato al fiume Ticino, un vero acquario biotopo, con allestimento interamente realizzato facendo uso di materiale prelevato direttamente nel fiume stesso (fondo, flora e fauna).

Con l'arrivo della stagione estiva ho iniziato a raccogliere informazioni ... direttamente sul campo.
Ho prelevato alcune piantine ed ho provato a vedere se le si riusciva ad adattare alla coltivazione in acquario, con temperature decisamente più alte rispetto a quelle del fiume.

All'inizio ho trovato solo 4 essenze e con quelle ho dato inizio alle prove:

- Vallisneria spiralis
- Myriophyllum spicatum
- Zannichella palustris
- Lagarosiphon major

Le ho tenute quasi un mese con acqua a 29 / 31 °C, su un vecchio fondo a base di Prodac Fertil Plant, senza CO2 e senza fertilizzazione, sotto una luce di media intensità (3 tubi T8 da 18 w, con riflettori, ad illuminare una vasca da circa 85 Lt. lordi).

La Vallisneria si è subito adattata buttando fuori molte nuove foglie, più sottili e verdi chiare, prima erano color rosso rubino. La Myriophyllum è andata benone, moltiplicandosi rapidamente. La Lagarosiphon ha sofferto per due settimane poi ha iniziato a riprendersi, con però le parti basali ormai molto rovinate. La Zannichella è andata malissimo, crescendo orizzontale anzichè verticale, e virando rapidamente ad una colorazione paglia secca.



Alcune foto del periodo delle prove.







Ho anche avuto modo di raccogliere (involontariamente) delle chioccioline acquatiche e dei piccoli bivalvi, introdotti anch'essi nell'acquario sperimentale. Si è tratto di Lymnaea auricularia, Lymnaea ovata, Gyraulus sp. e Corbicula fluminea.


In particolare sono stato colpito da Corbicula fluminea, un piccolo bivalve infossatore che vive e prolifera solo in acque pulite e quindi prive di agenti inquinanti, e in quell'ansa ce n'erano tantissime, in una sola secchiata di ghiaietto di fondo prelevato al fiume ne ho contate oltre un centinaio ... e poi dicono che il Ticino è inquinatissimo .... non mi pare proprio, almeno non in questo tratto iniziale della sua percorrenza in territorio Italiano.


Corbicula fluminea





Lymnaea auricularia





Gyraulus sp.




Tutti questi invertebrati li ho visti subito adattarsi a meraviglia alla vita in cattività, tutti tranne Corbicula fluminea, il quale purtroppo tende a morire immediatamente. Ne ho introdotti une decina nell'acquario di prova e 7 di essi sono morti nel giro di una notte, mentre gli altri 3 si sono infossati e sono spariti (non li ho più visti). Per quelli deceduti ho notato sempre la stessa situazione, guscio completamente aperto, corpo molle che penzola all'esterno senza dare segni di vita, e subito dopo le varie chioccioline a banchettare con i rispettivi resti.


Più recentemente ho trovato un muschio a bordo riva, molto simile al Genere Fontinalis, l'ho provato e m'è sembrato ok. Successivamente un mio conoscente mi ha dato da provare un altro tipo di muschio raccolto sempre sulle sponde del Ticino, ma una decina di km più a monte, anche quello risultato idoneo. Li metterò sicuramente nell'allestimento definitivo.

Un pomeriggio nuvoloso della prima decade di Luglio, alle 16, ho misurato la temperatura dell'acqua del fiume e l'ho trovata sinceramente più alta rispetto a alle mie aspettative. Premetto che l'ho misurata nella stessa ansa (a scorrimento molto lento) ove ho prelevato la flora e gli invertebrati ... l'ho misurata in un punto in cui la profondità dell'acqua era circa 1,5 metri. Misurandola appena sotto il pelo dell'acqua è risultata essere 24 / 25 °C, mentre in profondità a circa un paio di spanne dal fondale è risultata essere 22 °C.

Nello stesso pomeriggio ho prelevato mezzo litro di acqua campione e l'ho testata a casa mediante vari test a reagente liquido (Prodac).

I risultati sono i seguenti:


PH 7,4
KH tra zero ed 1 °dKH
GH 4 °dGH
NO2 zero
NO3 5 mg/litro
PO4 0,5 mg/litro
Fe zero
NH3 zero



Acqua limpidissima, senza alcun effetto ambratura, con però una leggerissima tonalità sul verde.


Fondo ghiaioso con profondità inferiore al metro, ciotoloso a profondità maggiore. Ghiaia e ciotoli adagiati e/o semi sprofondati su di un fondo sabbioso morbido, color grigio. Le piante nei punti ad acqua ferma e colonna inferiore ai 2 metri appaiono rigogliose e prive di alghe, andando in immersione in punti più profondi la situazione osservabile è invece tutt'altra, con piante malconce e piene di alghe filamentose ai lvelli basali.


Con mio grande piacere ho trovato nel fiume anche della Elodea densa che inserirò sicuramente nell'allestimento definitivo.




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L'allestimento
(18 e 19 Luglio 2009)


Il soggetto avrebbe meritato una vasca ben più capiente, ma purtroppo spazio e finanze non sono infinite, tutt'altro, quindi ho dovuto ripiegare sulla stessa vasca utilizzata per le prove. Dunque 85 litri lordi.

Prima dell'inizio lavori la vasca si presentava così:




Ho cercato (e ci sono riuscito) di non spegnere mai la pompa del filtro così da mantenere una buona carica batterica nei materiali filtranti. Ho rimosso tutta la flora e tutto il layout (se così lo si poteva chiamare), lasciando però circa 4 cm del fondo presente (un miscuglio di Prodac Fertil Plant, Haquoss Marvellous Sand e Wave Master Soil ... ahahah). Sul fondo ho aggiunto una quindicina abbondante di kg di ghiaietto e sabbia prelevati direttamente nel greto del fiume, dopo averli logicamente sciacquati sotto acqua corrente (ma nemmeno più di tanto...).

Ho impiegato un vecchio legno che avevo da qualche parte in garage ed ho cercato di simulare il fondo del fiume che parte vicino al pelo dell'acqua per poi allontanarsi sempre più da esso. La flora sarà come in natura presente rigogliosa nel punto con minor colonna d'acqua per poi diminuire progressivamente la propria presenza con l'aumento della colonna utile.

Per questo allestimento ho montato tre tubi neon nuovi, tre Philips T8 18w TLD 865 series, tutti con coperchio riflettente a tegola. Ricordo che si tratta di un acquario chiuso.


Il legno lo avevo già in anticipo lavorato in modo da farlo sembrare vecchio e in marcescenza (basta giocare con gli sbalzi di temperatura), per simulare poi dei tronchi sommersi incastrati nel fondale.


Ecco l'hard scape appena terminato (con ancora montati i tubi neon vecchi)



...e rieccolo (con nuovi tubi neon) dopo un giorno di filtraggio con Prodac CarbonActive .




Ed eccolo piantumato!











I bivalve si sono infossati ed hanno subito iniziato a nutrirsi filtrando l'acqua





...ora non resta che attendere osservando cosa la natura è in grado di fare tra i 5 vetri.


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Aggiornamenti 9° giorno






Dalla ghiaia sono emerse nuove e misteriose forme di vita...



Unio sp. (probabilmente Unio pictorum)









Questa invece non l'ho ancora identificata con certezza, dovrebbe comunque trattarsi di Viviparus viviparus.








Ed infine altri particolari animaletti tra cui dei "cuccioli di libellula" nei vari passaggi della loro crescita










Al 5° giorno ho rimosso il carbone attivo (Prodac CarbonActive) ed ho inserito nel filtro un attivatore batterico monodose (Prodac BioStart). Ora l'acqua, che all'inizio puzzava di cozze, ha un odore "normale" come quello che sono abituato a sentire quando apro i coperchi dei miei acquari.



Ecco alcune foto fatte all'ansa del fiume ove ho prelevato il tutto:








Il livello dell'acqua cambia ogni giorno in base a come vengono regolate le chiuse delle due barriere di Varallo Pombia e Sesto Calende, poste rispettivamente 2 km più a valle e 10 km più a monte.

Quei grossi gruppi vegetali sommersi che si intravedono in foto pullulano di vita, l'ultimo in particolare (grande almeno una quindicina di metri quadrati e composto interamente da Lagarosiphon major e Zannichella palustris) ospita stagionalmente, da Maggio a fine Luglio, la deposizione delle alborelle (Alburnus alburnus). Vi si celano migliaia e migliaia di giovani pesci, da poco più che avannotti a oltre 5 cm di lunghezza, delle vere nuvole di vita, peccato non avere una videocamera impermeabile...


Ho trovato (pochissima) anche della Potamogeton crispus, nonchè della Lemna minor, subito introdotte in acquario.



Potamogeton crispus





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29 Luglio 2009

Ecco i valori appena misurati con test a reagente liquido della Prodac:


- PH 7.4
- KH 7 °dKH
- GH 8 °dGH
- NO2 zero
- NO3 5 mg/litro
- Fe zero
- NH3 0.1 mg/litro
- PO4 0.5 mg/litro
- CO2 tra 8 e 10 ppm


...direi che è meglio aspettare qualche giorno ancora prima di introdurre le alborelle.

Nel frattempo effettuerò un paio di cambi parziali del 25% ravvicinati usando acqua prelevata direttamente dal fiume.



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Day 13
(01 Agosto 2009)




















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07 Agosto 2009

finalmente scocca l'ora dei pesci










Sono tutti esemplari giovani e li ho catturati io stesso.
Non sono ancora del tutto certo ma dovrebbe trattarsi di Alburnus alburnus e Pseudorasbora parva. Per essere certissimi occorre aspettare che crescano un po'.


Con mio grande piacere ho catturato anche un esemplare di Padogobius martensii, detto Ghiozzo padano.




Speriamo che tutti superino brillantemente la fase di ambientamento.




Ora si che l'allestimento può dirsi completato:







Ho girato un video, per vederlo clicca qui.


Buona visione.



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Day 32 - Aggiornamento






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02 Settembre 2009 - Aggiornamento


Ho eliminato alcune essenze in quanto il relativo portamento poco si adattava ad una vasca di queste dimensioni.


Allo stato attuale le piante che ho mantenuto sono le seguenti:

- Elodea densa
- Vallisneria
- Potamogeton lucens
- Lemna minor



Ecco la situazione attuale...






Viene girato un video, per vederlo clicca qui.


Ho riportato al fiume il Padogobius martensii perchè troppo troppo aggressivo, ha rovinato la caudale a molti compagni di vasca ed ha fatto strage di lumache.

Lo voglio ricordare così...





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Day 99


E' il 25 Ottobre ed il layout viene completamente rimosso.
L'acquario non aveva alcun problema ... semplicemente mi occorre la vasca per un altro progetto.
La fauna è stata spostata in una vasca più grande, con temperature idonee a fare compiere loro la corretta fase invernale.
La flora è stata in parte spostata nella suddetta vasca più capiente, in parte regalata ad amici acquariofili.


Alla prossima.



Ultime macro poco prima dello smantellamento, per vederle clicca qui.









7 commenti:

green silence ha detto...

davvero affascinante.....

Popeye ha detto...

Molto bello ed interessante, complimenti! Anche io ho un piccolo acquario con piante ed animali presi sul Ticino. Ma ho trovato molto meno. Quindi faró una nuova spedizione sul Ticino per rimediare!!!

Hasked ha detto...

complimenti, si vede che sei un grande appassionato!

Siti Web ha detto...

ma che bel risultato! ottima ricerca e ottimo lavoro! ma come hai fatto a prendere piante e avanotti? ci vogliono permessi particolari o stagioni particolari per agire sul fiume?
grazie, ciao

Andrea Perotti ha detto...

Alcune specie qui sono combattute con tutti i mezzi, in quanto non autoctone e particolarmente invasive e dannose, è ad esempio il caso della pianta Lagarasiphon major e del pesce Rhodeus amarus. Inoltre tieni conto che la zona del prelievo sta in un punto compreso tra due chiuse, un tratto di circa un km, il cui livello cmabia notevolmente a seconda di come vengono regolate le chiuse della barriera a monte e soprattutto della barriera a valle. Quando l'acqua viene abbassata restano a bordo riva ampie pozze stagnanti piene di avannotti e di talee galleggianti di piante varie, tutto "materiale" destinato a morte certa nel giro di qualche giorno, soprattutto con le temperature che qui si hanno a cavallo tra Giugno e Luglio, a causa delle quali tali pozze si prosciugano molto rapidamente senza dare scampo a chi ci è rimasto intrappolato...

Max(one) ha detto...

Come si fa a non farti i COMPLIMENTI!!!
Per la pazienza di, non solo "sperimentare" ma anche lo sbattone di fotografare e commentare a beneficio di noi tutti.
Bravo e grazie
Massimo

Andrea Perotti ha detto...

Grazie Massimo :-)